Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per la trasformazione digitale AVVISO PUBBLICO per la presentazione di domande di partecipazione a valere su PIANO NAZIONALE DI RIPRESA E RESILIENZA -MISSIONE 1 -COMPONENTE 1 INVESTIMENTO 1.3 “DATI E INTEROPERABILITA’ ” MISURA 1.3.1 “PIATTAFORMA DIGITALE NAZIONALE DATI” UNIVERSITÀ E AFAM PUBBLICI (LUGLIO 2023) FINANZIATO DALL’UNIONE EUROPEA -NextGenerationEU 1 Indice ART. 1 -FINALITÀ E AMBITO DI APPLICAZIONE 3 ART. 2 -RIFERIMENTI NORMATIVI 4 ART. 3 -DEFINIZIONI 10 ART. 4 -DOTAZIONE FINANZIARIA DELL’AVVISO 10 ART. 5 -SOGGETTI ATTUATORI AMMISSIBILI 11 ART. 6 -INTERVENTI FINANZIABILI 11 ART. 7 -AMMISSIBILITÀ DELLE DOMANDE E DEI SOGGETTI ATTUATORI 11 ART. 8 -DIMENSIONE FINANZIARIA, DURATA E TERMINI DI REALIZZAZIONE DEL PROGETTO 12 ART. 9 -TERMINI E MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE E DOCUMENTAZIONE DA TRASMETTERE 13 ART. 10 -ESAME E APPROVAZIONE DELLE DOMANDE DI PARTECIPAZIONE 14 ART. 11 -OBBLIGHI DEL SOGGETTO ATTUATORE 14 ART. 12 -MODALITÀ DI GESTIONE 17 12.1 MONITORAGGIO 17 12.2 CONTROLLI 17 12.3 RETTIFICHE FINANZIARIE 18 12.4 DISIMPEGNO DELLE RISORSE 18 12.5 INFORMAZIONE, PUBBLICITÀ E COMUNICAZIONE 19 ART. 13 -MODALITÀ DI EROGAZIONE E RENDICONTAZIONE 19 ART. 14 -VARIAZIONI DEL PROGETTO 20 ART. 15 -MECCANISMI SANZIONATORI 20 ART. 16 -POTERE SOSTITUTIVO 21 ART. 17-RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO E INFORMAZIONI 21 ART. 18 -TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI 22 ART. 19 -MODIFICHE DELL’AVVISO 22 ART. 20 -CONTROVERSIE E FORO COMPETENTE 22 ART. 21 -RINVIO 22 2 ART. 1 -FINALITÀ E AMBITO DI APPLICAZIONE 1. Il presente Avviso attua, all’interno della Missione 1 Componente 1 del PNRR, finanziato dall’Unione europea nel contesto dell’iniziativa NextGenerationEU, nell’ambito dell’Investimento 1.3. “Dati e interoperabilità”, parte della Misura 1.3.1. “Piattaforma Digitale Nazionale Dati”. 2. Le Milestone ed i Target europei previsti per la Misura 1.3.1 sono i seguenti: i. Milestone M1C1-4 conseguita a ottobre 2022: la piattaforma deve consentire agli enti/agenzie di: a. pubblicare le rispettive interfacce per programmi applicativi (API) sul catalogo API della piattaforma; b. redigere e firmare accordi sull'interoperabilità digitale attraverso la piattaforma; c. autenticare e autorizzare l'accesso alle API utilizzando le funzionalità della piattaforma; d. convalidare e valutare la conformità al quadro nazionale in materia di interoperabilità. ii. Target M1C1-18 da conseguirsi entro dicembre 2024: l’obiettivo consiste nel raggiungimento di almeno 400 interfacce per programmi applicativi API (Application Programming Interface) pubblicate nel catalogo API e integrate con PDND. Le API pubblicate devono avere un impatto sui seguenti settori: a. al 31 dicembre 2023: servizi prioritari di sicurezza sociale e conformità fiscale. compresi i principali registri nazionali (come il registro anagrafico e il registro della pubblica amministrazione); b. entro il 31 dicembre 2024: i servizi rimanenti di sicurezza sociale e conformità fiscale. Ciascuna attuazione e documentazione di API deve essere conforme alle norme nazionali di interoperabilità e sostenere il quadro della National Digital Data Platform; la piattaforma di cui sopra fornisce funzionalità per valutare tale conformità. iii. Target M1C1-27 da conseguirsi entro giugno 2026: L’obiettivo consiste nel raggiungimento di almeno ulteriori 600 interfacce per programmi applicativi API (Application Programming Interface) pubblicate nel catalogo (per un totale di 1000). Le API pubblicate devono avere un impatto sui seguenti settori: a. entro il 31 dicembre 2025: procedure pubbliche quali assunzioni, pensionamento, iscrizione a scuole e università (come l'Anagrafe Nazionale Studenti e dei laureati e il Pubblico registro automobilistico); 3 b. entro il 30 giugno 2026: welfare, gestione dei servizi di appalto, sistema informativo nazionale per i dati medici e le emergenze sanitarie – ad es. i registri dei pazienti e dei medici. Ciascuna attuazione e documentazione di API deve essere conforme alle norme nazionali di interoperabilità e sostenere il quadro della National Digital Data Platform; la piattaforma di cui sopra fornisce funzionalità per valutare tale conformità. 3. L’importo del finanziamento concedibile ai Soggetti attuatori di cui all’art. 5 è individuato, ai sensi dell’art. 53 par. 1. lett. c) e par.3 lett.a) punto i) del Reg. UE 1060/2021, in un importo forfettario (lump sum) determinato in funzione della dimensione delle Università e degli AFAM pubblici, suddivisi in fasce di appartenenza e dalla erogazione di un numero di API come definito nell’Allegato 2 del presente Avviso. Il finanziamento, nella misura dell’importo forfettario, sarà erogato in un’unica soluzione a seguito del perfezionamento delle attività oggetto del finanziamento, come disposto all’art. 13 del presente Avviso. ART. 2 -RIFERIMENTI NORMATIVI 1. L’Avviso è emanato in attuazione della seguente normativa: a. Regolamento (UE, Euratom) 2018/1046, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione, che modifica i Regolamenti (UE) n. 1296/2013, n. 1301/2013, n. 1303/2013, n. 1304/2013, n. 1309/2013, n. 1316/2013, n. 223/2014, n. 283/2014 e la decisione n. 541/2014/UE e abroga il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012; b. Regolamento (UE) 2021/241, che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza; c. Art. 22, co. 1 del Regolamento (UE) 2021/241 rubricato “Tutela degli interessi finanziari dell'Unione” secondo il quale gli Stati membri, in qualità di beneficiari o mutuatari di fondi a titolo dello stesso, “adottano tutte le opportune misure per tutelare gli interessi finanziari dell'Unione e per garantire che l'utilizzo dei fondi in relazione alle misure sostenute dal dispositivo sia conforme al diritto dell'Unione e nazionale applicabile, in particolare per quanto riguarda la prevenzione, l'individuazione e la rettifica delle frodi, dei casi di corruzione e dei conflitti di interessi. A tal fine, gli Stati membri prevedono un sistema di controllo interno efficace ed efficiente nonché provvedono al recupero degli importi erroneamente versati o utilizzati in modo non corretto. Gli Stati membri possono fare affidamento sui loro normali sistemi nazionali di gestione del bilancio.” d. Art. 325 del Trattato sul Funzionamento dell'Unione Europea; e. Convenzione del Consiglio dell’Unione europea del 26 luglio 1995 relativa alla tutela degli interessi finanziari delle Comunità europee; 4 f. Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) valutato positivamente con Decisione del Consiglio ECOFIN del 13 luglio, notificata all’Italia dal Segretariato generale del Consiglio con nota LT 161/21, del 14 luglio 2021 e, in particolare, la Missione 1 – Componente 1 – Misura 1.3.1 “Piattaforma Digitale Nazionale Dati” con una dotazione complessiva di euro 556.000.000,00; g. Art. 61 del Regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 luglio 2018 che al comma 3 precisa: “esiste un conflitto d’interessi quando l’esercizio imparziale e obiettivo delle funzioni di un agente finanziario o di un’altra persona” che partecipa all’esecuzione del bilancio “è compromesso da motivi familiari, affettivi, da affinità politica o nazionale, da interesse economico o da qualsiasi altro interesse personale diretto o indiretto”; h. Articolo 17 del Regolamento UE 2020/852 che definisce gli obiettivi ambientali, tra cui il principio di non arrecare un danno significativo (DNSH, “Do no significant harm”) e la Comunicazione della Commissione UE 2021/C 58/01 recante «Orientamenti tecnici sull’applicazione del principio “non arrecare un danno significativo” a norma del Regolamento sul dispositivo per la ripresa e la resilienza»; i. Regolamento 2021/1060 del Parlamento europeo e del Consiglio del 24 giugno 2021, recante le disposizioni comuni applicabili al Fondo europeo di sviluppo regionale, al Fondo sociale europeo Plus, al Fondo di coesione, al Fondo per una transizione giusta, al Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l’acquacoltura, e le regole finanziarie applicabili a tali fondi e al Fondo Asilo, migrazione e integrazione, al Fondo Sicurezza interna e allo Strumento di sostegno finanziario per la gestione delle frontiere e la politica dei visti; j. Decreto-legge del 31 maggio 2021, n. 77, coordinato con la legge di conversione 29 luglio 2021, n. 108, recante: «Governance del Piano nazionale di ripresa e resilienza e prime misure di rafforzamento delle strutture amministrative e di accelerazione e snellimento delle procedure»; k. Decreto-legge 9 giugno 2021, n. 80, coordinato con la legge di conversione 6 agosto 2021, n. 113, recante: «Misure urgenti per il rafforzamento della capacità amministrativa delle pubbliche amministrazioni funzionale all'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e per l'efficienza della giustizia» che, tra l’altro, al secondo periodo del comma 1 dell’articolo 7 prevede che “Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, si provvede alla individuazione delle amministrazioni di cui all'articolo 8, comma 1, del decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77”; l. Art. 5 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 “Codice dell'amministrazione digitale”; m. Legge 6 novembre 2012, n. 190 “Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità nella pubblica amministrazione”; 5 n. Piano integrato di attività e organizzazione 2023-2025 (P.I.A.O.) adottato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 30 marzo 2023; o. D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33 e ss.mm. ii. recante “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”; p. Manuale di attuazione della Politica antifrode -all. 36 del Sistema di gestione e controllo dell’Unità di Missione PNRR -approvato il 12 agosto 2022; q. “Linee Guida per i Soggetti attuatori individuati tramite Avvisi pubblici a Lump Sum” approvate con decreto del Coordinatore dell’Unità di Missione n. 6 del 17/10/2022 e successivi aggiornamenti, pubblicate sul sito istituzionale all’indirizzo https:/ innovazione.gov.it/italia-digitale-2026/attuazione-misure-pnrr/; r. Art. 8 del decreto legge 14 dicembre 2018, n. 135 “Disposizioni urgenti in materia di sostegno e semplificazione per le imprese e per la pubblica amministrazione”; s. Art. 12 della legge 7 agosto 1990, n. 241, “Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi”; t. Art. 32 della legge 18 giugno 2009, n. 69, “Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività nonché in materia di processo civile”; u. Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 30 luglio 2021 di istituzione nell’ambito del Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri dell’Unità di missione di livello dirigenziale ai sensi dell’art.8, comma, 1 del citato decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77; v. Decreto interministeriale del Ministro per l’Innovazione tecnologica e la transizione digitale di concerto con il Ministro dell’economia e finanze, del 24 settembre 2021, di organizzazione dell’Unità di Missione del Dipartimento per la Trasformazione Digitale, ai sensi dell’art. 8 del citato decreto-legge del 31 maggio 2021, n. 77; w. Decreto del Ministro dell’economia e delle finanze del 23 febbraio 2023, recante “Modifiche alla tabella A allegata al decreto 6 agosto 2021, recante «Assegnazione delle risorse finanziarie previste per l’attuazione degli interventi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e ripartizione di traguardi e obiettivi per scadenze semestrali di rendicontazione»; x. Articolo 1, comma 1042 della legge 30 dicembre 2020, n. 178 ai sensi del quale con uno o più decreti del Ministro dell’economia e delle finanze sono stabilite le procedure amministrativo-contabili per la gestione delle risorse di cui ai commi da 1037 a 1050, nonché' le modalità di rendicontazione della gestione del Fondo di cui al comma 1037; 6 y. Articolo 1, comma 1043, secondo periodo della legge 30 dicembre 2020, n. 178, ai sensi del quale al fine di supportare le attività di gestione, di monitoraggio, di rendicontazione e di controllo delle componenti del Next Generation EU, il Ministero dell'economia e delle finanze Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato sviluppa e rende disponibile un apposito sistema informatico; z. Articolo 1, comma 1044 della legge 30 dicembre 2020, n. 178, ai sensi del quale con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, sono definite le modalità di rilevazione dei dati di attuazione finanziaria, fisica e procedurale relativi a ciascun progetto, da rendere disponibili in formato elaborabile, con particolare riferimento ai costi programmati, agli obiettivi perseguiti, alla spesa sostenuta, alle ricadute sui territori che ne beneficiano, ai soggetti attuatori, ai tempi di realizzazione previsti ed effettivi, agli indicatori di realizzazione e di risultato, nonché a ogni altro elemento utile per l'analisi e la valutazione degli interventi; aa. Art. 10 del Decreto-legge 10 settembre 2021, n. 121, convertito con modificazioni dalla legge 9 novembre 2021, n. 156 recante «Disposizioni urgenti in materia di investimenti e sicurezza delle infrastrutture, dei trasporti e della circolazione stradale, per la funzionalità del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, del Consiglio superiore dei lavori pubblici e dell'Agenzia nazionale per la sicurezza delle infrastrutture stradali e autostradali»; bb. Decreto-legge 6 novembre 2021, n. 152, convertito con modificazioni dalla legge 29 dicembre 2021, n. 233, recante “Disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e per la prevenzione delle infiltrazioni mafiose”; cc. Decreto-legge 30 aprile 2022, n. 36, convertito con modificazioni dalla legge 29 giugno 2022, n. 79, recante “Ulteriori misure urgenti per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR)”; dd. Decreto-legge 24 febbraio 2023, n. 13, convertito con modificazioni dalla legge 21 aprile 2023, n. 41, recante “Disposizioni urgenti per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e del Piano nazionale degli investimenti complementari al PNRR (PNC), nonché per l'attuazione delle politiche di coesione e della politica agricola comune. Disposizioni concernenti l'esercizio di deleghe legislative”; ee. Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 15 settembre 2021 che definisce le modalità, le tempistiche e gli strumenti per la rilevazione dei dati di attuazione finanziaria, fisica e procedurale relativa a ciascun progetto finanziato nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza di cui al regolamento (UE) 2021/241 del Parlamento europeo, nonché dei milestone e target degli investimenti e delle riforme e di tutti gli ulteriori elementi informativi previsti nel Piano necessari per la rendicontazione alla Commissione Europea; 7 ff. Decreto del Ministro dell’economia e delle finanze dell’11 ottobre 2021 che definisce procedure amministrativo contabili in ordine alla gestione del Fondo di rotazione, al flusso degli accrediti, alle richieste di pagamento, alle modalità di rendicontazione per l’attuazione dell’iniziativa Next Generation EU Italia; gg. Circolare del 14 ottobre 2021, n. 21 del Ministero dell’economia e delle finanze -Dipartimento della ragioneria generale dello Stato -Servizio centrale per il PNRR, recante “Trasmissione delle Istruzioni Tecniche per la selezione dei progetti PNRR”; hh. Circolare del 29 ottobre 2021, n. 25 del Ministero dell’economia e delle finanze -Dipartimento della ragioneria generale dello Stato -Servizio centrale per il PNRR recante “Rilevazione periodica avvisi, bandi e altre procedure di attivazione degli investimenti”; ii. Circolare del 30 dicembre 2021, n. 32 del Ministero dell’economia e delle finanze Dipartimento della ragioneria generale dello Stato -Servizio centrale per il PNRR recante “Guida operativa per il rispetto del principio di non arrecare danno significativo all’ambiente”; jj. Circolare del 31 dicembre 2021, n. 33 del Ministero dell'Economia e delle Finanze Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato -Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) recante “Nota di chiarimento sulla Circolare del 14 ottobre 2021, n. 21 -Trasmissione delle Istruzioni Tecniche per la selezione dei progetti PNRR – Addizionalità, finanziamento complementare e obbligo di assenza del c.d. doppio finanziamento”; kk. Circolare del 18 gennaio 2022, n. 4 del Ministero dell’economia e delle finanze -Dipartimento della ragioneria generale dello Stato -Servizio centrale per il PNRR recante “Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) -art. 1 comma 1 del decreto-legge n. 80 del 2021-indicazioni attuative”; ll. Circolare del 24 gennaio 2022, n. 6 del Ministero dell'Economia e delle Finanze -Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato – recante “Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) – Servizi di assistenza tecnica per le Amministrazioni titolari di interventi e soggetti attuatori del PNRR”; mm. Circolare del 10 febbraio 2022, n. 9 del Ministero dell'Economia e delle Finanze -Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato – recante “Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) – Trasmissione delle Istruzioni tecniche per la redazione dei sistemi di gestione e controllo delle amministrazioni centrali titolari di interventi del PNRR”; nn. Circolare del 29 aprile 2022, n. 21 del Ministero dell’Economia e delle Finanze -Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato -recante “Chiarimenti in relazione al riferimento alla disciplina nazionale in materia di contratti pubblici richiamata nei dispositivi attuativi relativi agli interventi PNRR e PNC”; 8 oo. Circolare del 21 giugno 2022, n. 27 del Ministero dell’Economia e delle Finanze -Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato -recante “Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – Monitoraggio delle misure del PNRR”; pp. Circolare del 4 luglio 2022, n. 28 del Ministero dell’Economia e delle Finanze -Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato -recante “Controllo di regolarità amministrativa e contabile dei rendiconti di contabilità ordinaria e di contabilità speciale. Controllo di regolarità amministrativa e contabile sugli atti di gestione delle risorse del PNRR -prime indicazioni operative”; qq. Circolare del 26 luglio 2022, n. 29 del Ministero dell’Economia e delle Finanze -Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato -recante “Modalità di erogazione delle risorse PNRR”; rr. Circolare dell’11 agosto 2022 n. 30 del Ministero dell’economia e delle finanze -Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato recante: “Circolare delle procedure di controllo e rendicontazione delle misure del PNRR”; ss. Circolare del 13 ottobre 2022, n. 33 della Ragioneria generale dello Stato recante “Aggiornamento Guida operativa per il rispetto del principio di non arrecare danno significativo all'ambiente (cd. DNSH)”; tt. Decreto del Capo del Dipartimento per la trasformazione digitale n. 195/2022-PNRR del 27 dicembre 2022 recante “Modifica dell’Allegato 4 (DNSH) degli Avvisi, pubblicati sulla Piattaforma PA digitale 2026, a valere sull’Investimento 1.2 e sulle Misure 1.3.1, 1.4.1, 1.4.3, 1.4.4, 1.4.5 della Missione 1 Componente 1 del PNRR a titolarità del Dipartimento per la trasformazione digitale”; uu. Circolare del 17 ottobre 2022, n. 34 della Ragioneria Generale dello Stato recante “Linee guida metodologiche per la rendicontazione degli indicatori comuni per il Piano nazionale di ripresa e resilienza”; vv. Circolare del 2 gennaio 2023, n. 1 del Ministero dell’Economia e delle Finanze -Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato -recante “Controllo preventivo di regolarità amministrativa e contabile di cui al decreto legislativo 30 giugno 2011, n. 123. Precisazioni relative anche al controllo degli atti di gestione delle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza”; ww. Circolare del 13 marzo 2023, n. 10 recante “Interventi PNRR. Ulteriori indicazioni operative per il controllo preventivo e il controllo dei rendiconti delle Contabilità Speciali PNRR aperte presso la Tesoreria dello Stato”; xx. Circolare del 22 marzo 2023 n. 11 della Ragioneria Generale dello Stato recante: “Registro Integrato dei Controlli PNRR -Sezione controlli milestone e target”; 9 yy. Circolare del 16 aprile 2023 n. 16 della Ragioneria Generale dello Stato recante: “Integrazione delle Linee Guida per lo svolgimento delle attività di controllo e rendicontazione delle Misure PNRR di competenza delle Amministrazioni centrali e dei Soggetti Attuatori”; zz. Decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 settembre 2020, n. 120, recante «Misure urgenti per la semplificazione e l'innovazione digitale” e in particolare l’articolo 41, comma 1, che modifica l’art.11 della legge 16 gennaio 2003, n.3, istitutiva del CUP, prevedendo che “Gli atti amministrativi anche di natura regolamentare adottati dalle Amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, che dispongono il finanziamento pubblico o autorizzano l’esecuzione di progetti d'investimento pubblico, sono nulli in assenza dei corrispondenti codici di cui al comma 1 che costituiscono elemento essenziale dell’atto stesso”. aaa. Legge 16 gennaio 2003, n. 3, recante “Disposizioni ordinamentali in materia di pubblica amministrazione” e, in particolare, l’articolo 11, comma 2-bis, ai sensi del quale “Gli atti amministrativi anche di natura regolamentare adottati dalle Amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, che dispongono il finanziamento pubblico o autorizzano l’esecuzione di progetti di investimento pubblico, sono nulli in assenza dei corrispondenti codici di cui al comma 1 che costituiscono elemento essenziale dell'atto stesso; bbb. Delibera del CIPE n. 63 del 26 novembre 2020 che introduce la normativa attuativa della riforma del CUP. ccc. Articolo 25, comma 2, del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66 che, al fine di assicurare l’effettiva tracciabilità dei pagamenti da parte delle pubbliche amministrazioni prevede l’apposizione del codice identificativo di gara (CIG) e del Codice unico di Progetto (CUP) nelle fatture elettroniche ricevute; ddd. Regolamento generale UE sulla protezione dei dati personali 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016 e ss.mm.ii; 2. In particolare, la presente procedura contempla gli elementi specifici del PNRR, in quanto: a. è coerente con gli obiettivi dell’art. 4 del Regolamento (UE) 2021/241 e con la Scheda di dettaglio dell’Investimento 1.3 della Missione 1 -Componente 1 del PNRR; b. è articolata nel rispetto dei principi del “non arrecare un danno significativo” contro l’ambiente (DNSH), Tagging clima e digitale, parità di genere, protezione e valorizzazione dei giovani e superamento dei divari territoriali; c. prevede l’obbligo di conseguimento di target e milestone connessi alla Misura 1.3.1 della Missione 1 -Componente 1 del PNRR e degli obiettivi finanziari prevedendo clausole di 10 riduzione o revoca dei contributi, in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi previsti, nei tempi assegnati; d. prevede l’obbligo di assenza del “doppio finanziamento” di cui all’art. 9 del Regolamento (UE) 2021/241, ossia che sui costi ammissibili al presente Avviso non vi sia una duplicazione del finanziamento a valere su altri programmi e strumenti dell’Unione o su fondi nazionali e/o regionali; e. rispetta il principio di sana gestione finanziaria secondo quanto disciplinato nel Regolamento finanziario (UE, Euratom) 2018/1046 e nell’art. 22 del Regolamento (UE) 2021/241, in particolare in materia di prevenzione dei conflitti di interessi, delle frodi, della corruzione e di recupero e restituzione dei fondi che sono stati indebitamente assegnati e di raccolta dei dati sul c.d. titolare effettivo; f. rispetta gli obblighi in materia di comunicazione e informazione previsti dall’art. 34 del Regolamento (UE) 2021/241 attraverso l’esplicito riferimento al finanziamento da parte dell’Unione europea e all’iniziativa Next Generation EU e la presenza dell’emblema dell’Unione europea; g. contempla i principi generali previsti dalla normativa nazionale e comunitaria di riferimento applicabile al PNRR; h. rispetta quanto specificamente indicato dall’art. 1, del decreto-legge 9 giugno 2021, n. 80, coordinato con la legge di conversione 6 agosto 2021, n. 113. ART. 3 -DEFINIZIONI 1. Nell’Allegato 1 al presente Avviso è disponibile un elenco di termini utilizzati nell’ambito dell’attuazione del PNRR e nell’Avviso stesso, con l’esplicitazione del relativo significato tecnico, al fine di semplificare la lettura del testo. ART. 4 -DOTAZIONE FINANZIARIA DELL’AVVISO 1. La dotazione finanziaria complessiva del presente Avviso è pari a euro 31.000.000,00 (trentunomilioni/00) individuata a valere sulle risorse di cui alla Misura 1.3.1. “Piattaforma Digitale Nazionale Dati" -Missione 1 -Componente 1 del PNRR -finanziato dall’Unione europea nel contesto dell’iniziativa Next Generation EU. ART. 5 -SOGGETTI ATTUATORI AMMISSIBILI 1. Sono invitati a presentare proposte a valere sul presente Avviso le Università pubbliche e gli Istituti per l’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica -AFAM pubblici. 11 2. Il singolo Soggetto Attuatore come sopra individuato, può presentare, a valere sul presente Avviso, una sola domanda di partecipazione. ART. 6 -INTERVENTI FINANZIABILI 1. I Soggetti Attuatori ammissibili di cui al precedente art. 5 si candidano per l’erogazione di servizi attraverso la pubblicazione delle cosiddette “API” – Application Programming Interface -nel Catalogo API della Piattaforma Digitale Nazionale Dati secondo le indicazioni di cui all’Allegato 2 al presente Avviso. ART. 7 -AMMISSIBILITÀ DELLE DOMANDE E DEI SOGGETTI ATTUATORI 1. Le domande di partecipazione devono essere presentate in conformità con le disposizioni di cui al successivo art. 9 e soddisfare i seguenti requisiti di ammissibilità: I. Ammissibilità della domanda di partecipazione (nel seguito anche solo “progetto”) a. coerenza del progetto con i target e milestone previsti dal PNRR e citati all’art. 1 del presente Avviso; b. le attività di cui al finanziamento richiesto con il progetto sono state avviate a decorrere dalla pubblicazione del presente Avviso pubblico; c. il progetto presentato non è stato finanziato da altri fondi pubblici, nazionali, regionali o europei e rispetta il principio di addizionalità del sostegno dell’Unione europea previsto dall’art. 9 del Regolamento (UE) 2021/241; d. il progetto rispetta il principio di non arrecare un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del Regolamento (UE) 2020/852 (DNSH); e. la realizzazione delle attività progettuali è coerente con i principi e gli obblighi specifici del PNRR e, ove applicabili, ai principi del Tagging clima e digitale, della parità di genere, della protezione e valorizzazione dei giovani; f. l’attuazione del progetto prevede il rispetto delle norme comunitarie e nazionali applicabili, ivi incluse quelle in materia di trasparenza, tutela dei diversamente abili, parità di trattamento, non discriminazione, proporzionalità e pubblicità; II. Ammissibilità Soggetti Attuatori a. I Soggetti Attuatori garantiscono l’adozione di adeguate misure per garantire il rispetto del principio di sana gestione finanziaria secondo quanto disciplinato nel Regolamento finanziario (UE, Euratom) 2018/1046 e nell’art. 22 del Regolamento (UE) 2021/241, in particolare in materia di prevenzione dei conflitti di interessi, delle frodi, della corruzione, 12 raccolta dati sul titolare effettivo e di recupero e restituzione dei fondi che sono stati indebitamente assegnati, nonché rispetto del divieto del doppio finanziamento di cui all’art. 9 del medesimo regolamento; b. i Soggetti Attuatori garantiscono il possesso della capacità operativa e amministrativa necessaria per la realizzazione del progetto nelle modalità e termini previsti per il rispetto di milestone e target di cui all’art.1 del presente Avviso; 2. I requisiti di ammissibilità dei progetti dei Soggetti Attuatori saranno attestati dai soggetti stessi nella domanda di partecipazione secondo il facsimile di cui all’Allegato 3. 3. La presentazione da parte del Soggetto attuatore della documentazione necessaria ai fini della partecipazione all’Avviso è a totale ed esclusivo rischio del partecipante stesso, il quale si assume la propria responsabilità in caso di mancata o tardiva ricezione della documentazione, dovuta, a mero titolo esemplificativo e non esaustivo, a malfunzionamenti degli strumenti telematici utilizzati, a difficoltà di connessione e trasmissione, a lentezza dei collegamenti, o a qualsiasi altro motivo, restando esclusa qualsivoglia responsabilità del Dipartimento per la trasformazione digitale ove, per ritardo o disguidi tecnici o di altra natura, ovvero per qualsiasi motivo, la domanda non pervenga entro i termini perentori previsti. ART. 8 -DIMENSIONE FINANZIARIA, DURATA E TERMINI DI REALIZZAZIONE DEL PROGETTO 1. L’importo finanziabile mediante il presente Avviso per le attività di cui all’Allegato 2 è indicato nel medesimo Allegato 2. 2. Gli importi di cui all’Allegato 2 al presente Avviso, in conformità con le disposizioni di cui all’art. 10 comma 4 del decreto-legge n. 121/2021, convertito con modificazioni dalla L. 156/2021, sono definiti nel rispetto delle disposizioni di cui all’art. 53 par. 1 lett. c) e par. 3 lett. a), punti i) e ii) del Regolamento (UE) 2021/1060. 3. Le attività previste per i progetti proposti dovranno concludersi entro i termini indicati nell’Allegato 2. I termini decorrono dalla data di notifica del decreto di finanziamento. 4. Le attività di erogazione di cui al finanziamento richiesto, avviate a decorrere dalla data di pubblicazione del presente Avviso con risorse proprie del Soggetto Attuatore, sono finanziabili dal presente Avviso. 5. Sono ammissibili a contributo tutte le attività di erogazione indicate nell’Allegato 2 al presente Avviso. 6. Il finanziamento concesso con il presente Avviso non è cumulabile con altri finanziamenti pubblici, nazionali, regionali o europei, per le stesse spese ammissibili. 13 ART. 9 -TERMINI E MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE E DOCUMENTAZIONE DA TRASMETTERE 1. Il presente Avviso sarà aperto dalla data di pubblicazione fino ad esaurimento delle risorse disponibili, e comunque non oltre le ore 23:59 del 27 ottobre 2023. 2. I Soggetti Attuatori devono presentare domanda di ammissione al finanziamento esclusivamente tramite il sito PA digitale 2026 (d’ora in avanti, anche “la Piattaforma” o il “Sistema”), accessibile all’indirizzo https: /padigitale2026.gov.it/. Per l’accesso alla Piattaforma è obbligatorio il possesso di una identità digitale dell’utente (SPID, CIE). Il legale rappresentante del Soggetto Attuatore deve quindi registrare la propria Amministrazione utilizzando il relativo codice IPA. Il Sistema invierà una PEC all’indirizzo registrato nell’anagrafica IPA con un apposito link per concludere la registrazione. La registrazione alla Piattaforma consentirà al Soggetto Attuatore di candidarsi a tutti gli Avvisi ad esso destinati. 3. Dopo la registrazione, il Soggetto Attuatore può accedere ad un’area della Piattaforma dedicata alla compilazione online della domanda di partecipazione. La domanda, resa nella forma dell’autocertificazione, ai sensi del D.P.R. n. 445/2000 e con le responsabilità previste dagli artt. 75 e 76 dello stesso Decreto, una volta compilata dovrà essere scaricata in formato PDF, sottoscritta digitalmente dal legale rappresentante del Soggetto attuatore proponente e ricaricata sulla Piattaforma. Il modulo generato dal sistema riprende il fac-simile di cui all’Allegato 3 al presente Avviso. 4. In esito alla procedura di candidatura il Sistema, effettuati automaticamente i controlli sulla candidatura ricevuta, invia una notifica della corretta acquisizione della domanda al Soggetto Attuatore. Ai fini del presente Avviso la data e l’ora della domanda sono attestate dalla notifica di corretta acquisizione della stessa. 5. Alla scadenza del termine previsto per la chiusura dell’Avviso di cui al comma 1, il Dipartimento per la trasformazione digitale provvederà a finanziare le istanze pervenute secondo le modalità di cui al successivo art. 10. 6. Il Dipartimento per la trasformazione digitale si riserva la facoltà di estendere la data di chiusura dell’Avviso e/o introdurre ulteriori finestre. ART. 10 -ESAME E APPROVAZIONE DELLE DOMANDE DI PARTECIPAZIONE 1. Le domande di partecipazione presentate dai Soggetti Attuatori individuati all’art. 5 del presente Avviso sono sottoposte, sulla base dell’ordine cronologico di presentazione, alla verifica di ricevibilità e ammissibilità di cui agli artt. 7 e 9. 14 2. Alla scadenza del termine di cui al precedente art. 9, comma 1, il Dipartimento per la Trasformazione Digitale procede alla validazione dell’elenco delle domande ammesse al finanziamento. 3. Successivamente alla validazione dell’elenco delle domande ammesse a finanziamento il Dipartimento per la trasformazione digitale notifica al Soggetto Attuatore l’ammissibilità al finanziamento della domanda tramite PEC e con un avviso sulla Piattaforma. 4. Entro e non oltre 5 (cinque) giorni dalla notifica dell’ammissibilità al finanziamento, il Soggetto Attuatore è tenuto ad inserire il CUP all’interno della Piattaforma per accettare il finanziamento stesso. La richiesta del CUP deve essere effettuata attraverso l’applicativo “Sistema CUP” del DIPE, in tempo utile per il rispetto del suddetto termine perentorio a pena di non finanziabilità. Per agevolare gli utenti, è disponibile sull’applicativo CUP il template n. 2306001 una procedura guidata e semplificata per la generazione del codice. Dopo l’inserimento del CUP nella Piattaforma, sarà inviata una notifica via PEC al Soggetto Attuatore di avvenuto inserimento del CUP stesso e dell’accettazione del finanziamento. 5. Decorsi i 5 (cinque) giorni per l’accettazione del finanziamento e l’inserimento del CUP, il Dipartimento per la trasformazione digitale approva l’elenco delle domande finanziate ed emette il decreto di finanziamento. 6. Il finanziamento della domanda, a seguito delle verifiche da parte degli organi di controllo, viene comunicato con una specifica notifica via PEC e tramite avviso sulla Piattaforma, dalla quale decorrono i termini per la realizzazione del progetto di cui all’Allegato 2. 7. Il Dipartimento per la trasformazione digitale provvede alla pubblicazione sul sito istituzionale, secondo gli obblighi di trasparenza di cui al D. Lgs 33/2013 e s.m.i, del decreto di finanziamento adottato, con le domande finanziate e non finanziate. ART. 11 -OBBLIGHI DEL SOGGETTO ATTUATORE 1. Il Soggetto Attuatore è obbligato a: a) assicurare il rispetto di tutte le disposizioni previste dalla normativa comunitaria e nazionale, con particolare riferimento a quanto previsto dal Regolamento (UE) 2021/241 e dal decreto-legge n. 77 del 31 maggio 2021, convertito con modificazioni dalla legge 29 luglio 2021, n. 108; b) assicurare l’adozione di misure adeguate volte a rispettare il principio di sana gestione finanziaria secondo quanto disciplinato nel Regolamento finanziario (UE, Euratom) 2018/1046 e nell’art.22 del Regolamento (UE) 2021/241, in particolare in materia di prevenzione dei conflitti di interessi, delle frodi, della corruzione, di raccolta dei dati sul c.d. 15 titolare effettivo e di recupero e restituzione dei fondi che sono stati indebitamente assegnati nonché di garantire l’assenza del c.d. doppio finanziamento ai sensi dell’art. 9 del Regolamento (UE) 2021/241; c) rispettare il principio di non arrecare un danno significativo agli obiettivi ambientali, ai sensi dell'articolo 17 del Regolamento (UE) 2020/852 e garantire la coerenza con il PNRR valutato positivamente con Decisione del Consiglio ECOFIN del 13 luglio 2021, applicando le linee guida di cui all’Allegato 4 del presente Avviso (ai sensi della recente Circolare del 13 ottobre 2022, n. 33 della Ragioneria generale dello Stato recante “Aggiornamento Guida operativa per il rispetto del principio di non arrecare danno significativo all'ambiente (cd. DNSH), è emerso che le verifiche DNSH non si applicano agli investimenti 1.3 e 1.4; l’Allegato 4 al presente Avviso riporta questo aggiornamento); d) rispettare gli ulteriori principi trasversali previsti dal PNRR quali, tra l’altro, il principio del contributo all’obiettivo climatico e digitale (c.d. tagging), ove previsto, e l’obbligo di protezione e valorizzazione dei giovani; e) rispettare il principio di parità di genere in relazione agli articoli 2, 3, paragrafo 3, del TUE, 8, 10, 19 e 157 del TFUE, e 21 e 23 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea; f) adottare proprie procedure interne, assicurando la conformità ai regolamenti europei e a quanto indicato dall’Amministrazione responsabile; g) dare piena attuazione al progetto, garantendo l’avvio tempestivo delle attività progettuali per non incorrere in ritardi attuativi e concludere il progetto nella forma, nei modi e nei tempi previsti dall’Allegato 2 e richiedere autorizzazione per eventuali modifiche al progetto in conformità con le disposizioni di cui all’art. 14 del presente Avviso; h) rispettare l’obbligo di indicazione del Codice Unico di Progetto (CUP) su tutti gli atti amministrativi e contabili; i) assicurare l’osservanza, nelle procedure di affidamento, delle norme nazionali ed europee in materia di appalti pubblici e di ogni altra normativa o regolamentazione prescrittiva pertinente; j) assicurare l’individuazione del fornitore, secondo i tempi indicati nell’Allegato 2 a far data dalla notifica del decreto di finanziamento di cui all’art. 10 comma 6 del presente Avviso, fornendo le informazioni richieste nella apposita sezione della “Piattaforma”; k) contrattualizzare il fornitore/i fornitori, entro i termini indicati nell’Allegato 2,nell’Allegato 2, e inserire in piattaforma la data di stipula del contratto con il fornitore nonché il nominativo CF/P.IVA dello stesso e tutte le informazioni che saranno richieste in merito al fornitore stesso; 16 l) Individuare eventuali fattori che possano determinare ritardi che incidano in maniera considerevole sulla tempistica attuativa, relazionando al Dipartimento sugli stessi; m) garantire il rispetto delle disposizioni delle norme in materia di aiuti di stato, ove applicabile; n) alimentare la Piattaforma PA digitale 2026 al fine di raccogliere, registrare e archiviare in formato elettronico i dati necessari per la sorveglianza, la valutazione, la gestione finanziaria, la verifica e l’audit, secondo quanto previsto dall’art. 22.2 lettera d) del Regolamento (UE) 2021/241 e tenendo conto delle indicazioni che verranno fornite dal Ministero dell’Economia e Finanze -Ispettorato Generale per il PNRR; o) garantire la correttezza, l’affidabilità e la congruenza al tracciato informativo del sistema informativo unitario per il PNRR di cui all’articolo 1, comma 1043 della legge n. 178/2020 (ReGiS), dei dati di monitoraggio finanziario, fisico e procedurale, e di quelli che comprovano il conseguimento degli obiettivi dell’intervento quantificati in base agli stessi indicatori adottati per milestone e target del sub-investimento e assicurarne l’inserimento nella Piattaforma; p) garantire la conservazione della documentazione progettuale per assicurare la completa tracciabilità delle operazioni nel rispetto di quanto previsto all’art. 9 punto 4 del decreto legge 77 del 31 maggio 2021, che dovrà essere messa prontamente a disposizione su richiesta del Dipartimento della Struttura di missione PNRR presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, del MEF -Ispettorato Generale per il PNRR, dell’Unità di Audit, della Commissione europea, dell’OLAF, della Corte dei Conti europea (ECA), della Procura europea (EPPO) e delle competenti Autorità giudiziarie nazionali e autorizzare la Commissione, l'OLAF, la Corte dei conti europea e l'EPPO a esercitare i diritti di cui all'articolo 129, paragrafo 1, del regolamento finanziario (UE, Euratom, 2018/1046); q) facilitare le verifiche del Dipartimento, dell’Unità di Audit, della Commissione europea e di altri organismi autorizzati, che verranno effettuate anche attraverso controlli in loco presso i Soggetti Attuatori pubblici delle azioni fino a cinque anni a decorrere dal 31 dicembre dell’anno in cui è effettuato il rimborso da parte del Dipartimento; r) contribuire al raggiungimento dei milestone e target associati alla Misura 1.3.1, e fornire, su richiesta del Dipartimento, le informazioni necessarie per la predisposizione delle dichiarazioni sul conseguimento dei target e milestone; s) completare l’intervento entro i termini indicati nell’Allegato 2; t) inoltrare la domanda di erogazione del finanziamento al Dipartimento allegando la documentazione che illustra i risultati raggiunti come indicato nell’Allegato 5, attestando il contributo al perseguimento dei target associati alla Misura; 17 u) garantire una tempestiva diretta informazione agli organi preposti, tenendo informato il Dipartimento sull’avvio e l’andamento di eventuali procedimenti di carattere giudiziario, civile, penale o amministrativo che dovessero interessare le operazioni oggetto del progetto e comunicare le irregolarità o le frodi riscontrate a seguito delle verifiche di competenza e adottare le misure necessarie, in linea con quanto previsto dall’art. 22 del Regolamento (UE) 2021/241; v) garantire l’utilizzo di un conto corrente dedicato necessario per l’erogazione dei pagamenti e l’adozione di un’apposita codificazione contabile e informatizzata per tutte le transazioni relative al progetto per assicurare la tracciabilità dell’utilizzo delle risorse del PNRR. ART. 12 -MODALITÀ DI GESTIONE 12.1 Monitoraggio 1. Il Soggetto Attuatore fornisce i dati relativi all’avanzamento fisico, procedurale e finanziario ed al contributo al perseguimento di target e milestone associati all’intervento utilizzando la Piattaforma PA digitale 2026, che consentirà al Dipartimento l’alimentazione del Sistema informativo unitario per il PNRR (ReGiS) di cui all’articolo 1, comma 1043 della legge di bilancio n. 178/2020 (legge bilancio 2021), sviluppato per supportare le attività di gestione, di monitoraggio, di rendicontazione e di controllo del PNRR e atto a garantire lo scambio elettronico dei dati tra i diversi soggetti coinvolti nella Governance del PNRR. 2. Il Soggetto Attuatore è tenuto ad effettuare il monitoraggio, garantendo il rispetto degli obblighi in materia nei confronti della UE, secondo le indicazioni fornite dalla Struttura di missione PNRR presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, dal Ministero dell’Economia e Finanze -Ispettorato Generale per il PNRR. A tali fini, la Piattaforma abilita il Soggetto Attuatore alla funzionalità relativa alla gestione del “fascicolo di progetto”. Mediante tale funzionalità, il Soggetto Attuatore fornisce dati relativi all’avanzamento fisico, procedurale e finanziario del progetto. 12.2 Controlli 1. Fermi restando gli obblighi in materia di controlli su milestone e target derivanti all’Amministrazione centrale titolare di intervento in base alla normativa europea e nazionale, il Dipartimento si riserva il diritto di esercitare, in ogni tempo, con le modalità che riterrà opportune, verifiche e controlli a campione sull'avanzamento finanziario, procedurale e fisico del progetto, sul rispetto degli obblighi previsti dalla normativa vigente, e dal presente Avviso nonché sulla veridicità delle dichiarazioni e informazioni prodotte dal Soggetto Attuatore. 2. Le domande di erogazione del finanziamento da parte del Soggetto Attuatore, se afferenti a progetti estratti a campione, sono sottoposte alle verifiche, da parte delle strutture deputate al controllo del Dipartimento. 18 3. Le verifiche non sollevano, in ogni caso, il Soggetto Attuatore dalla piena ed esclusiva responsabilità della regolare e perfetta esecuzione dell’intervento. 4. Il Dipartimento rimane estraneo ad ogni rapporto comunque nascente con terzi in dipendenza della realizzazione dell’intervento. Le verifiche effettuate riguardano esclusivamente i rapporti che intercorrono con il Soggetto Attuatore. 5. In caso di verifica, in sede di controllo, del mancato pieno rispetto della disciplina nazionale ed europea, anche se non penalmente rilevanti, il Dipartimento procederà alla revoca totale o parziale del contributo e al recupero delle eventuali somme già erogate, fatte salve le disposizioni di cui all’art. 20 del presente Avviso. 6. Le strutture coinvolte a diversi livelli di controllo eseguono le verifiche in conformità con quanto stabilito dall’art. 22 del Regolamento (UE)2021/241 al fine di garantire la tutela degli interessi finanziari dell'Unione, la prevenzione, individuazione e rettifica di frodi, di casi di corruzione e di conflitti di interessi ed evitare il rischio di doppio finanziamento degli interventi. Tali verifiche comprendono quelle di competenza del MEF e quelle su Milestone e Target effettuate dall’ufficio IV dell’Ispettorato Generale per il PNRR e dall’Unità di missione Next-EU. 12.3 Rettifiche finanziarie 1. Ogni difformità rilevata sarà immediatamente rettificata e gli importi eventualmente corrisposti saranno recuperati secondo quanto previsto dall’articolo 22 del Regolamento (UE) n. 2021/241. 2. Il Soggetto Attuatore è obbligato a fornire tempestivamente ogni informazione in merito ad errori o omissioni che possano dar luogo a revoca del contributo. 12.4 Disimpegno delle risorse 1. L’eventuale riduzione del sostegno da parte della Commissione europea, correlato al mancato raggiungimento di milestone e target di cui all’art. 1, comporta la conseguente riduzione proporzionale delle risorse di cui all’art. 8 comma 1 del presente Avviso fino all’eventuale totale revoca del contributo stesso, come stabilito dall’art. 8, comma 5 del decreto-legge 31 maggio 2021, n.77. 2. Il Dipartimento adotta tutte le iniziative volte ad assicurare il raggiungimento di target e milestone stabiliti nel PNRR: laddove comunque essi non vengano raggiunti per cause non imputabili al Soggetto attuatore, la copertura finanziaria degli importi percepiti o da percepire per l’attività realizzata e rendicontata è stabilita dal Dipartimento in raccordo con il Ministero dell’Economia e delle Finanze -Ispettorato Generale per il PNRR -sulla base delle disposizioni vigenti in materia di gestione finanziaria delle risorse previste nell’ambito del PNRR. 19 12.5 Informazione, pubblicità e comunicazione 1. Il Soggetto Attuatore è obbligato al rispetto delle norme applicabili in materia di informazione e pubblicità del finanziamento dell’intervento, secondo quanto in merito previsto dall’art. 34 del Regolamento (UE) 2021/241. 2. Ai fini del rispetto delle disposizioni di cui all’art. 34 del Regolamento (UE) 2021/241, il Soggetto Attuatore deve obbligatoriamente riportare, su qualsiasi documento, sito web, comunicazione (a valenza esterna) riguardante il progetto finanziato, un'indicazione da cui risulti che il progetto è finanziato nell’ambito del PNRR con una esplicita dichiarazione di finanziamento che reciti "finanziato dall'Unione europea -NextGenerationEU" e valorizzando l’emblema dell’Unione Europea. 3. Il Soggetto Attuatore si impegna altresì a fornire un’adeguata diffusione e promozione del progetto, anche online, sia web che social, in linea con quanto previsto dalla Strategia di Comunicazione del PNRR ed a fornire i documenti e le informazioni necessarie secondo le tempistiche previste e le scadenze stabilite dai Regolamenti comunitari e dall’Amministrazione responsabile per tutta la durata del progetto. ART. 13 -MODALITÀ DI EROGAZIONE E RENDICONTAZIONE 1. Il Soggetto Attuatore inoltra al Dipartimento la domanda di erogazione del finanziamento delle risorse assegnate con il decreto di cui all’art 10, ad avvenuto inserimento della documentazione di cui al successivo comma 3, come previsto nel facsimile di cui all’Allegato 5 al presente Avviso. 2. Le domande di erogazione del finanziamento potranno essere inoltrate al Dipartimento secondo le modalità di cui ai seguenti commi. 3. Alla domanda di erogazione del finanziamento predisposta dal Soggetto Attuatore di cui al precedente comma 1, dovrà essere allegato il certificato di regolare esecuzione del RUP. La certificazione di completamento delle attività, prodotta nell'area riservata, sarà invece allegata automaticamente alla domanda di erogazione. 4. Il Dipartimento inoltre si avvale di un soggetto terzo per i) asseverare la conformità tecnica del progetto realizzato; ii) asseverare il conseguimento degli obiettivi prefissati. 5. Il Dipartimento, verificata la corretta alimentazione della Piattaforma ed il raggiungimento degli obiettivi prefissati, provvede al trasferimento delle risorse sul conto di tesoreria del Soggetto Attuatore (o sul conto corrente bancario dallo stesso indicato nei casi in cui lo stesso non fosse assoggettato ai vincoli del regime di tesoreria unica). 20 6. Il Soggetto Attuatore provvede al pagamento dei corrispettivi dovuti a terzi per la realizzazione del progetto. Tutti i pagamenti effettuati devono contenere l’indicazione nella causale del riferimento al codice unico di progetto (CUP). 7. Il soggetto terzo di cui al comma 4 è individuato dal Dipartimento ed i costi connessi sono a carico del Dipartimento medesimo nell’ambito del Transformation Office. ART. 14 -VARIAZIONI DEL PROGETTO 1. Il Soggetto Attuatore può proporre variazioni che dovranno essere accolte con autorizzazione del Dipartimento. 2. Il Dipartimento si riserva la facoltà di non riconoscere ovvero di non approvare variazioni delle attività del progetto non autorizzate. Il Dipartimento si riserva comunque la facoltà di apportare qualsiasi modifica al progetto che ritenga necessaria al fine del raggiungimento degli obiettivi previsti dal PNRR, previa consultazione con il Soggetto Attuatore. 3. Le variazioni proposte dal Soggetto Attuatore potranno riguardare solo il cronoprogramma dell’intervento, fatte salve le scadenze previste per il conseguimento dei milestone e target associati all’Investimento. 4. In caso di assenza di preventiva richiesta di variazione o di mancata approvazione, il Dipartimento si riserva la facoltà di decidere la revoca del finanziamento. 5. Fatte salve le disposizioni di cui ai commi precedenti, costituiscono difforme e/o parziale realizzazione dell’Intervento la difformità totale o parziale rispetto al progetto originario, la parziale realizzazione dell’Intervento, la non corretta rendicontazione finale dello stesso, il parziale raggiungimento degli obiettivi previsti. 6. Nei casi di cui al comma precedente il Dipartimento procederà alla revoca del finanziamento. 7. Nel caso di modifiche al progetto non riguardanti quanto previsto dal precedente comma 3, il Soggetto Attuatore dovrà necessariamente procedere alla rinuncia del finanziamento concesso sulla base di quanto al decreto di cui all’art. 10 comma 5 mediante comunicazione attraverso apposita funzionalità della Piattaforma. 8. Al presente avviso si applica quanto previsto dal decreto n. 35/2023-PNRR del 21 febbraio 2023 in tema di modifiche per impossibilità sopravvenuta non imputabile al soggetto attuatore. ART. 15 -MECCANISMI SANZIONATORI 1. Sono motivi di revoca del finanziamento: 21 a) il mancato raggiungimento, nei tempi assegnati, degli obiettivi previsti dell'investimento ammesso a finanziamento, secondo quanto previsto dall’articolo 24 del Regolamento (UE) 2021/241 e dall’articolo 8 del decreto-legge n. 77/2021; b) il mancato rispetto delle disposizioni di cui all’art. 12.5 del presente Avviso; c) tutti i casi di violazione degli obblighi di cui all’art. 11 del presente Avviso; d) altri casi previsti dall'art.14 del presente Avviso. 2. Il decreto di revoca e/o di decadenza disposti al ricorrere dei rispettivi presupposti, in relazione ai requisiti di ammissione e di continuazione del rapporto nonché alle altre prescrizioni del presente Avviso, costituiscono in capo al Dipartimento il diritto ad esigere l’immediato recupero del finanziamento eventualmente già erogato. In tale contesto a seguito del contraddittorio e della determinazione della eventuale revoca del finanziamento viene avviato il procedimento di recupero delle somme corrispondenti già versate nei confronti del Soggetto attuatore nel rispetto di quanto previsto nel Sistema di Gestione e Controllo del PNRR del DTD. ART. 16 -POTERE SOSTITUTIVO 1. In caso di mancato rispetto da parte del Soggetto Attuatore degli obblighi e degli impegni finalizzati all'attuazione del progetto, consistenti anche nella mancata adozione di atti e provvedimenti necessari all'avvio delle azioni previste dall’Allegato 2, ovvero nel ritardo, inerzia o difformità nell'esecuzione del medesimo, o criticità tali da compromettere il conseguimento dei milestone e target previsti, si applicano le disposizioni di cui all’art. 12 del decreto-legge n. 77/2021, come modificato dalla legge 29 luglio 2021, n. 108. 2. A tal fine, il Dipartimento provvede alla comunicazione alla Cabina di Regia del PNRR per gli atti conseguenti in conformità con le disposizioni di cui alla norma richiamata al precedente comma. ART. 17-RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO E INFORMAZIONI 1. Il responsabile del procedimento, ai sensi della legge 7 agosto 1990, n. 241 è il dott. Edoardo Alessandro Pregnolato, funzionario del Servizio di gestione e monitoraggio n. 1 dell’Unità di missione PNRR del Dipartimento, che si avvarrà del supporto tecnico della dott.ssa Giulia Simonelli, esperto del Dipartimento per la trasformazione digitale. 2. È possibile ottenere chiarimenti sulla procedura amministrativa del presente Avviso mediante la proposizione di quesiti scritti da inoltrare, almeno sette giorni prima della chiusura dell’Avviso, in via telematica attraverso la Piattaforma PA digitale 2026. Possono presentare chiarimenti coloro che risultino previamente registrati nella medesima Piattaforma, secondo le procedure a riguardo previste. Non sono ammessi chiarimenti tramite diversi canali di comunicazione. 22 3. Le risposte a tutte le richieste di chiarimenti amministrativi, presentate in tempo utile, verranno fornite in formato elettronico, almeno tre giorni prima della chiusura dell’Avviso, mediante pubblicazione in forma anonima sulla Piattaforma di cui al comma 2. I chiarimenti e le risposte fornite, pubblicati sulla Piattaforma PA digitale 2026, costituiranno parte integrante del presente Avviso. 4. Il Dipartimento per la trasformazione digitale si riserva, comunque, di adottare i provvedimenti che riterrà necessari nel caso di accertato malfunzionamento della Piattaforma. ART. 18 -TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI 1. Tutti i dati personali di cui il Dipartimento verrà in possesso in occasione del presente procedimento verranno trattati nel rispetto del Decreto Legislativo del 30 giugno 2003, n. 196 e s.m.i., nonché ai sensi della disciplina del Regolamento (UE) 2016/679 e delle disposizioni contenute nell’art. 22 del Regolamento (UE) 2021/241. 2. Il titolare del trattamento è la Presidenza del Consiglio dei Ministri -Dipartimento per la trasformazione digitale. Il Responsabile per la protezione dei dati è contattabile al seguente indirizzo: responsabileprotezionedatipcm@governo.it. 3. I soggetti proponenti nonché i soggetti terzi i cui dati personali sono trasmessi al Dipartimento per le finalità di cui al presente Avviso, sono tenuti a prendere visione dell’informativa sul trattamento dei dati personali disponibile sulla Piattaforma (https: /padigitale2026.gov.it/). ART. 19 -MODIFICHE DELL’AVVISO 1. Nel caso si rendano necessarie modifiche al presente dispositivo e/o ai suoi Allegati, sarà fornita tempestiva informazione agli interessati mediante specifica comunicazione sulla Piattaforma. 2. Ove le modifiche apportate si concretizzino in modifiche sostanziali del dispositivo e/o implichino la richiesta di produzione di elementi non previsti a carico dei Soggetti Attuatori, il Dipartimento provvede con proprio decreto alla modifica del termine ultimo per la presentazione delle domande di contributo. ART. 20 -CONTROVERSIE E FORO COMPETENTE 1. Per tutte le controversie che si dovessero verificare il foro competente è quello di Roma. ART. 21 -RINVIO 1. Per quanto non espressamente previsto dall’Avviso si rinvia alle norme comunitarie, nazionali e regionali vigenti, nonché alle disposizioni dei piani e programmi di riferimento settoriale. 23