I disturbi specifici dell’apprendimento e l’insegnamento musicale

Sabato, Novembre 21, 2015

 

Con la nota a protocollo del 11/05/2011, n. 2623 il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca emanava le norme concernenti le modalità di svolgimento degli esami di strumento, di composizione e di materie complementari per gli allievi con diagnosi di dislessia, sulle quali il Consiglio Nazionale per l’Alta Formazione Artistica e Musicale, con delibera dell’8 marzo 2011 aveva espresso parere favorevole. A tutt’oggi la presenza di studenti con disturbi specifici dell’apprendimento non solo è poco documentata nei Conservatori ma poco diffuse sono pure le caratteristiche e le conseguenze sul piano del rendimento scolastico che i sintomi presentati da coloro che ne sono affetti implicano. Innanzitutto la dislessia comporta per lo studio dello strumento tempi di preparazione più lunghi della norma così come, per le materie compositive e teoriche scritte, tempi di elaborazione più lunghi della norma dovuti anche a faticosi e ripetuti controlli che spesso mettono a repentaglio il completamento della prova. Poiché la legge 170 garantisce alle persone con DSA il diritto all’istruzione mediante “adeguate forme di verifica e di valutazione anche per quanto concerne gli esami di stato e gli esami universitari”, sono oggi disponibili adeguate misure dispensative e compensative in osservanza della Legge n. 170 dell’8 ottobre 2010: “Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico”.

Conoscere dunque le caratteristiche di tali disturbi, le difficoltà che i sintomi comportano nello studio anche professionale della musica, il confronto con istituzioni che già hanno affrontato tali tematiche e gli studi in corso è necessario non solo per ottemperare alla legge ma ancor di più per rispondere adeguatamente alle necessità di chi sente di dover accedere allo studio musicale avendo volontà e doti.

Luisa Lopez

Luisa Lopez

nata a Città del Messico nel 1959, è Neurofisiopatologa con un dottorato di Ricerca in Neuropsicopatologia dei Processi di Apprendimento in età evolutiva. Attualmente è Medico Responsabile dell’Ambulatorio di Neuropsichiatria nel Centro di Riabilitazione Villaggio Eugenio Litta di Grottaferrata. Dal 2000 inoltre è consulente scientifica del progetto Neuroscienze e Musica della Fondazione Mariani, con la quale ha collaborato alla realizzazione delle conferenze internazionali “Neuroscience and Music”. Sempre per la Fondazione Mariani collabora alla newsletter Neuromusic News. Ha partecipato con il Villaggio Litta al Progetto Multicentrico “Rhythm and music to rehabilitate reading disorders (ReMus)” – Grant Fondazione Mariani. E’ inoltre docente presso il corso universitario di Neuropsicomotricità dell’Età Evolutiva dell’Università di Roma Tor Vergata per il corso integrato di neurofisiologia; presso il Master di II livello interateneo in “Neuropsicologia dei disturbi specifici di apprendimento” e presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”, Urbino, per il corso Fisiopatologia dello sviluppo cognitivo neuropsicologico. E’ responsabile Scientifico della Scuola di Formazione in Musicoterapia “Oltre” di Roma. Svolge attività di formazione per atenei e per conto dell’Associazione Italiana Dislessia, di cui è membro attivo dal 1998.

Elena Flaugnacco

Elena Flaugnacco

neuropsicologa e psicoterapeuta, svolge attività privata come libera professionista e collabora con il Centro per la Salute del Bambino di Trieste come membro del Coordinamento Nazionale e del Comitato Scientifico e referente regionale del Progetto Nati per la Musica. Ha collaborato per molti anni con la Struttura Complessa di Neuropsichiatria Infantile dell’IRCCS Burlo Garofolo di Trieste, dove ha realizzato il Progetto Multicentrico “Rhythm and music to rehabilitate reading disorders (ReMus)” – Grant Fondazione Mariani, e con l’Unità di Psicologia, dell’Università degli Studi di Trieste. Collabora da anni come docente a contratto con il Conservatorio di Musica “Cesare Pollini” di Padova e con l’Università di Pavia per il Corso di Perfezionamento in Teoria e pratica della cognizione musicale. Si occupa di neuropsicologia clinica e psicologia della musica e in tale ambito svolge attività clinica, di ricerca e di formazione.

Responsabile del progetto