Smontiamo un pianoforte a coda - Davide Furlanetto

Giovedì, Gennaio 19, 2017

L'incontro consisterà nel graduale smontaggio della meccanica e della pedaliera dello strumento, con spiegazione della modalità di funzionamento e costruzione. Tramite il supporto di materiale didattico verranno illustrati: nomenclatura, descrizione, funzione, regolazione di tutte le parti, con qualche accenno sull'accordatura del pianoforte a coda.

DAVIDE FURLANETTO

Nato a Bolzano nel 1975, si diploma nel 1997 in pianoforte presso il Conservatorio “C. Monteverdi” di Bolzano con il massimo dei voti sotto la guida del M° A. Bambace.
Nel 2003 consegue il “Diploma sperimentale di Acustica ed Accordatura”con il Prof. A. Montalbano presso il Conservatorio “F. Venezze” di Rovigo. Inizia quindi, parallelamente all’attività di musicista, quella di accordatore e restauratore di pianoforti, frequentando il laboratorio di A. De Biasi, noto tecnico nonché Accademico Steinway & Sons di Pescantina (VR).
Ottiene nel 2006 il Diploma Accademico di II livello in Musica da Camera presso il Conservatorio “F. Venezze” di Rovigo con 110 e Lode sviluppando una tesi sul calcolo delle cordiere per pianoforte intitolata “Il proporzionamento della cordiera secondo i trattati di Sievers e di Hansing”.
Frequenta tra il 2005 e il 2006 seminari tenuti dall’A.I.A.R.P.(Associazione Italiana Accordatori e Riparatori Pianoforti).
Dal 2005 si occupa della manutenzione e promozione del pianoforte a coda Pleyel (anno 1894) di proprietà dell’Accademia Galileiana di Scienze, Lettere e Arti di Padova, strumento del quale ha promosso il restauro nel 2005 e sul quale organizza annualmente una stagione concertistica con noti artisti (A. Cesaro, P.N. Masi, L. Armellini e numerosi altri). A tal proposito ha pubblicato il saggio “Storia della Maison Pleyel e di un pianoforte” (La Mandragola, 2007, Padova) nel quale descrive la storia della famosa fabbrica francese e le varie fasi del restauro.
Per conto della Facoltà di Matematica e Fisica dell’Università di Padova, nel 2008 tiene un seminario sull’ ”Accordatura e temperamento equabile”. Nell’ottobre 2014 tiene un seminario di tre giorni presso il Conservatorio Pollini di Padova su ”Il Pianoforte: Aspetti storici,costruttivi, manutenzione, regolazione e accordatura”, con prove pratiche e teoriche su strumenti dell’Istituto. Lo scopo del seminario è quello di sensibilizzare, da parte dei pianisti, la conoscenza tecnica del loro strumento, spesso trascurata.
Svolge continuativamente attività di accordatore e riparatore. Appassionato di pianoforti d’epoca o storici, ha al suo attivo il restauro di strumenti di pregio compresi tra l’età romantica e moderna tra i quali destano particolare interesse: Pianoforte Erard verticale (1861), coda Roenisch (1875), grancoda Erard (1844), di proprietà della nota pianista L.Armellini, coda Sievers (1865), verticale Berdux (1894), ma anche grancoda Yamaha (1967). Degli strumenti antichi ha curato anche il rifacimento delle martelliere e delle cordiere, con particolare attenzione all’utilizzo di materiali corrispondenti alle caratteristiche dell’epoca (acciaio speciale per cordiere, rifeltratura specifica), e curando il rifacimento del mobile con vernici e tecniche utilizzate nell’Ottocento (gommalacca e lucidatura “a stoppino” , vernici a base di resine naturali).
Nel 2016 ha ultimato il restauro dei pianoforti Steinway&Sons modello “O” (anno 1914) e del verticale Bechstein (anno 1887) per conto della Fondazione Navarini-Ugarte di Merano (BZ).
Nell’ottobre 2016, all’interno del “Festival Bartolomeo Cristofori” di Padova realizza sul pianoforte Boesendorfer 280 VC, portato per l’occasione, il temperamento equabile Cordier, sistema innovativo di accordatura, inventato appunto dal pianista ed accordatore Cordier e tramandatagli da uno dei suoi allievi, il M° F. Finotti. I concerti realizzati con tale sistema sono stati eseguiti dai noti pianisti C. Grante e P.Badura-Skoda.
Come pianista accompagnatore lavora dal 2006 con le classi di archi e fiati presso i Conservatori di Padova e Rovigo, collaborando con illustri musicisti (L.Simoncini, A.Travaglini, C.Orlando, S.Mead, M.Rogliano, F.Meloni ed altri) presso corsi di perfezionamento in varie località italiane (Treviso, Sacile, Urbino, Atri, La Maddalena, Carloforte, ecc) e svolgendo attività concertistica in prestigiose sedi (Genova, Teatro Carlo Felice; Brescia, Conservatorio; Trento, Sala Filarmonica; Milano, Società Umanitaria; Padova, Sala Giganti e Auditorium Pollini, ecc) in prevalenza come camerista .